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My Tact Vest

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Nei giorni scorsi ho pubblicato una foto su Instagram del mio gilet tattico estivo e qualcuno mi ha chiesto cosa contenesse e come fosse allestito. Nel cercare un modo per dare una risposta che non scorresse lunga una dozzina di cartelle, ho colto l’occasione per sperimentare le grandi potenzialità del mojo. E’ così che ho realizzato questo video con la vecchia ma sempre affascinante tecnica dello stop motion (resa facile dall’omonima app “Stop Motion Studio” in versione gratuita e disponibile sia per iOs che per Android, altre funzioni come il 4k sono invece a pagamento). Ho poi modificato e arricchito il video finale su Luma Fusion (solo iOs). Tutto quindi girato su Apple iPhone. Ecco il risultato:

Perchè ho cambiato “vest”? Perchè nei primi mesi dell’anno ho usato un gilet tattico in versione invernale, un vest da irruzione – tipo swat team – di vecchia concezione (anni ’90), quindi con tutte le tasche fisse. Mi è stato molto utile fino a marzo ma poi le temperature primaverili l’hanno messo alla prova. Credo sia di produzione della storica azienda americana 5.11 ma riutilizzato da quel genio della moda italiana che è stato Massimo Osti (anche per questo all’epoca fu un’affare a livello di prezzo e anche per questo ha un caldo interno in pile).
Il modello che invece sto usando ora (quello del video per capirci) è invece un vest tattico della Tasmania Tiger che ho adattato in versione media (grazie alla sapienza e alla pazienza dell’amico Massimo Zotti di Mad Max e Co.). Mi è molto utile ora che, per via del covid, sto lavorando in italia ma, in realtà, lo uso all’estero in “ambiente ostile” come portaplacche balistiche cioè giubbotto antiproiettile.
Qual è il vantaggio del gilet? In primo luogo, l’avere addosso l’indispensabile (purché si memorizzino bene le tasche dopo averle organizzate con criteri omogenei, non mettendoci quindi cose alla rinfusa che finiscono con il farci perdere molto più tempo rispetto alla cassa o allo zaino). In secondo luogo, il sistema “molle” (ormai diventato uno standard militare con ampio impiego civile) consente di personalizzare gilet, zaini e materiali in genere. Il molle (anzi M.O.L.L.E.) è un sistema a griglia (testato per grandi carichi ed alta resistenza) che consente di disporre sacche e accessori vari di diversa natura innestandoli sulla “rete” in maniera sicura quindi è altamente personalizzabile nonché modificabile a seconda dell’impiego senza dover “scucire” o “cucire” alcunché. Il vantaggio non è solo quello di avere batterie o kit di pulizia (o quello covid) sempre addosso e sempre a portata di mano ma anche ottiche e soprattutto le camere più piccole (GoPro, InstaOne, l’iPhone). Vantaggio non secondario lavorando da solo e con strumenti di ripresa multipli.
Due note finali:
1) trattandosi di un “vest” per climi caldi, è molto più confortevole di quanto potessi immaginare almeno con questi primi caldi di metà maggio 2) I multi-tool che vedete montati sul gilet sono della Letherman, serie tactical (a Roma li ho comprati dagli amici di Outdoor Experience dopo un lungo studio tra le varie alternative, mi ha convinto il design OHT “one hand tool” perchè sono operabili in molte funzioni con una mano sola).

Se il video spiega l’insieme, ecco altri dettagli nelle foto che seguono.

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Nico Piro

Provo a dare voce a chi non ha voce, non sempre ci riesco ma continuo a provarci. Sono un giornalista, inviato speciale lavoro per... continua a leggere

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