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Forse devo cambiare sottotitolo a questo blog

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Atia Abawi - Cnn Kabul
Atia Abawi - Cnn Kabul

Quando ho avuto l’idea di avviare questo blog (due anni fa…poi c’è voluto un po’ di tempo – troppo – per passare all’azione) l’Afghanistan era un conflitto dimenticato come altri nel mondo. Era quella “forgotten war” di cui nemmeno gli americani si occupavano più di tanto, alle prese con il disastro iracheno, un conflitto dal quale sembrava non esserci via di uscita e dove soprattutto si stavano impiegando – se non sbaglio – 4 volte il numero di soldati impegnati in Afghanistan . Quella guerra che, invece, molti dei governi europei dimenticavano non per altri impegni bellici (per fortuna) ma per evitare che le rispettive opinioni pubbliche nazionali si rendessero conto che in Afghanistan c’erano chiari segnali di una situazione destinata inevitabilmente a precipitare, insomma che la guerra (al terrore) stava diventando davvero tale.

Devo dire che invece negli ultimi mesi la situazione è cambiata vuoi per l’enfasi di Obama sull’Afghanistan, vuoi per l’aumento delle truppe, vuoi per le elezioni, vuoi per il deciso miglioramento iracheno o forse per tutto questo e per il drammatico peggiorare del quadro. La presenza dei media americani in Afghanistan si è decisamente rafforzata come quella (purtroppo saltuaria) dei media europei e si è registrano anche nuovi investimenti per strutture di servizio (p.e. punti satellitari mentre fino all’anno scorso l’unico service del genere rischiava di chiudere). Nella foto, la giovanissima collega Atia Abawi della Cnn, con la quale ho condiviso lo “sfondo” delle nostre dirette nella mia ultima trasferta afghana, la Cnn è uno dei media che ha rafforzato la sua presenza negli ultimi tempi.

Tutta questa premessa serve a segnalare un articolo del New York Times che ben racconta questa quadro in cambiamento, eccolo qui. Forse devo cambiare sottotitolo a questo blog o forse no…

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Nico Piro

Provo a dare voce a chi non ha voce, non sempre ci riesco ma continuo a provarci. Sono un giornalista, inviato speciale lavoro per... continua a leggere