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Bala Morghab, il fronte italiano

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L’Rc-West, il quadrante della missione Isaf “storicamente” a guida italiana, è destinato ad essere rimodellato con un minore impegno nella provincia di Farah delle nostre truppe (vedi al riguardo questo articolo dell’analista Gianandrea Gaiani), fatto fino all’autunno scorso impensabile e dovuto alla decisione di Obama di portare nuove truppe americane in Afghanistan (tutte destinate proprio al confinante Rc-South ma anche all’area “snodo” di Delaram, solo burocraticamente attribuita alla provincia di Farah l’anno scorso per consentire ai nostri militari di non superare i caveat nazionali di utilizzo fuori area). Tutto ciò, ma anche la determinazione dell’Isaf a lavorare sul nascente “fronte” settentrionale, rendono sempre più chiaro che il posto dove i nostri soldati si giocano la partita più impegnativa è la provincia di Badghis, nella valle di Bala Morghab dove c’è la neonata Fob Columbus e non al sud.

Negli ultimi giorni due gli episodi che rendono bene il clima, prima l’attacco del 16 maggio (senza feriti) poi quello del 21 maggio, con un parà della Folgore colpito durante uno scontro, sempre nell’area di Bala Morghab. Attacchi del genere si registrano sin dal primo ingresso delle truppe nella valle, ad agosto, e non sono una novità ma questi due attacchi sono i segnali di come si presenta la stagione “calda” in questo complesso snodo territoriale.
Significative le parole rilasciate all’Ansa il giorno prima del secondo attacco dal generale Castellano, che comanda l’Rc-West:

“SONO EPISODI DESTINATI A RIPETERSI. L’OPINIONE PUBBLICA DEVE PREPARARSI A QUESTO”

“MI ASPETTO PIU’ COMBATTIMENTI NEI PROSSIMI MESI.
I NOSTRI SOLDATI DEVONO GIA’ AFFRONTARE EPISODI DI QUESTO TIPO
OGNI GIORNO”

Sin’ora sulla stampa italiana e anche su quella spagnola (le compagnie spagnole turnano con quelle italiane alla Columbus e gli spagnoli sono impegnati con un Prt nella capitale della provincia, Qala-e-Now) vedo pochi elementi utili a capire cosa sia davvero la provincia di Badghis che è un unicum e che non può essere di certo descritta solo come luogo dove vanno in fuga i talebani per le azioni Isaf nel sud del paese. un ritornello (impreciso, perchè più che di fuga si parla di espansione delle aree di azione della guerriglia) che sentiamo spesso riferito alla provincia di Farah (confinante con le roccaforti talebane). E’ per questo che sto preparando un post, spero utile, tutto dedicato alla provincia di Badghis.

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Nico Piro

Provo a dare voce a chi non ha voce, non sempre ci riesco ma continuo a provarci. Sono un giornalista, inviato speciale lavoro per... continua a leggere