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A Lesbos, non vogliono giornalisti

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Il 4 febbraio sono stato aggredito a Mitilini, isola di Lesbos, mentre provavo a fare il mio lavoro. Il servizio pubblico deve essere sempre nei luoghi dove accadono i fatti, quello che è accaduto a me è grave (senza conseguenze fortunatamente) ma non è la questione principale. Come giustamente sottolinea il comunicato che pubblico poco sotto, bisogna ripristinare le condizioni di agibilità per i giornalisti su quest’isola. La politica facesse le scelte che vuole (comprese quelle – assurde – in atto sull’isola) ma non può impedire ai giornalisti di raccontarne gli effetti.

Il Cdr del TG3, Usigrai e Fnsi esprimono solidarietà  e vicinanza al collega
del Tg3 Nico Piro e alla troupe, per l’aggressione ricevuta nell’isola greca Lesbo mentre cercavano di documentare gli scontri in atto tra le forze dell’ordine e i migranti che manifestavano, come testimoniato dal servizio andato in onda nell’edizione delle ore 19 del Tg3 del 4 febbraio.

CdR Tg3, Usigrai e Federazione della Stampa esprimono preoccupazione per le oggettive difficoltà  dei media internazionali nel poter lavorare per raccontare la grave situazione di tensione a Lesbo.

L’auspicio è che i giornalisti possano essere messi in condizione di documentare quanto sta accadendo ai migranti fermi in Grecia.

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Nico Piro

Provo a dare voce a chi non ha voce, non sempre ci riesco ma continuo a provarci. Sono un giornalista, inviato speciale lavoro per... continua a leggere