{"id":840,"date":"2010-05-10T09:39:05","date_gmt":"2010-05-10T07:39:05","guid":{"rendered":"http:\/\/nicopiro.wordpress.com\/?p=840"},"modified":"2010-05-10T09:39:05","modified_gmt":"2010-05-10T07:39:05","slug":"da-leggere","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/nicopiro.it\/2010\/05\/10\/da-leggere\/","title":{"rendered":"Da leggere"},"content":{"rendered":"
<\/strong><\/p>\n <\/strong><\/p>\n <\/strong><\/p>\n <\/strong><\/p>\n <\/strong><\/p>\n <\/strong><\/p>\n <\/strong><\/p>\n <\/strong><\/p>\n E’ stata una passeggiata per quanto \u00e8 bello. <\/strong>In un paio di giorni sono riuscito ad arrivare alla fine di “Dove gli uomini diventano eroi”, il libro appena uscito in Italia e dedicato alla storia di Pat Tillman (vedi il post precedente<\/a>) e non posso non definirlo: un libro da leggere – nonostante una traduzione non sempre all’altezza (a proposito, gli azeri vivono in Azerbaigian, gli hazara sono una minoranza etnica afghana…) e un titolo che fa pensare a tutt’altro che a una storia con tante sfumature come questa – ne ho avuto conferma quando un mio collega ha trovato il libro sulla mia scrivania e sbalordito ha pensato che stessi leggendo chiss\u00e0 quale testo fascio-militarista. Il libro merita di essere letto perch\u00e8<\/strong> ricostruisce le vicende di Pat Tillman, per la prima volta non solo in chiave biografica (come aveva fatto il libro scritto dalla madre di Pat<\/a>)\u00a0ma anche raccontandone in dettaglio l’episodio della morte per fuoco amico nella provincia di Khost, Afghanistan orientale, facendo chiarezza anche grazie ad un lavoro di “scavo” tra le migliaia di pagine delle diverse commissioni militari d’inchiesta, il cui lavoro sembra essere stato piuttosto che cercare la verit\u00e0 quello di seppellirla in un voluminoso faldone. Ma al di l\u00e0 del valore “storico” del libro che tanto ci dice sulle guerre al terrore dell’amministrazione Bush, mi ha colpito la sua capacit\u00e0 di raccontare una figura complessa come quella di Pat che noi europei a tutt’oggi facciamo fatica a capire e che \u00e8 stata inizialmente snobbata\u00a0nella stessa America, incendiata e divisa dalla sua guerra pi\u00f9 sbagliata di sempre, quella in Iraq. Nonostante Pat non sia stato\u00a0un campione forzuto e senza cervello <\/strong>che, da neo-nazionalista, davanti alle telecamere di FoxNews imbraccia il fucile e va in guerra,\u00a0purtroppo la sua \u00e8 una figura tanto complessa e sulla quale tanto ha speculato l’amministrazione Bush, che non ha sin’ora ricevuto la giusta attenzione, men che mai in Europa o in Italia che invece si \u00e8 innamorata di storie ben pi\u00f9 lineari e “spendibili” sull’altare dell’anti-americanismo come quella della \u00abpeace mom\u00bb Cindy Sheehan<\/a> (tra l’altro, ormai dimenticata, oggi che attacca Obama). E’ stata una passeggiata per quanto \u00e8 bello. In un paio di giorni sono riuscito ad arrivare alla fine di “Dove gli uomini diventano eroi”, il libro appena uscito in Italia e dedicato alla storia di Pat Tillman (vedi il post precedente) e non posso non definirlo: un libro da leggere – nonostante una traduzione […]<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[21],"tags":[110,310,359,477,586,730,849,997,1022,1081,1288,1395,1547,1860,1924],"yoast_head":"\n<\/a>
\nEd \u00e8 questo proprio uno dei punti dell’intera vicenda, ma andiamo con ordine.<\/p>\n
\nLeggendolo ho avuto conferma che continuiamo a guardare all’America secondo chiavi di lettura come destra-sinistra, militarismo-antimilitarismo, guerra-pace e cos\u00ec via che sono spesso totalmente inadeguate a capire certi fenomeni. Il libro di Jon Krakauer racconta di uomo che \u00e8 andato in guerra pur essendo “di sinistra”, anti-Bush e sicuramente “antimilitarista” volendo utilizzare quelle categorie (gli estratti dei diari di Pat, pubblicati per la prima volta in questo libro, ce ne danno la conferma); andato in guerra soprattutto perch\u00e8 la sua coscienza non lo lasciava in pace a vivere la vita agiata di un campione di football mentre altri americani mangiavano la polvere a migliaia di chilometri di distanza, rischiando di morire. La storia di Pat ci racconta del piacere della sfida (“l’odissea di Pat Tillman” \u00e8 il sottotitolo all’edizione americana del libro che meglio rende tutta questa vicenda) del desiderio di mettersi alla prova di fronte ad imprese impossibili come giocare nella Nfl nonostante un fisico non gigantesco (sotto-standard) o, appunto, entrare a far parte dell’elite delle forze speciali.<\/p>\n
\nPer porre rimedio a questa ingiustizia adesso c’\u00e8\u00a0questo libro, nonostante il titolo che, in Italia, lo indirizzer\u00e0 esattamente a chi non dovrebbe leggerlo e viceversa. Presto a chiudere il conto con il grande pubblico ci sar\u00e0 un film – ci scommetto – e allora di Pat Tillman si torner\u00e0 a parlare magari in tempi pi\u00f9 maturi per capire certe complessit\u00e0…<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"