{"id":3603,"date":"2016-04-06T18:41:33","date_gmt":"2016-04-06T16:41:33","guid":{"rendered":"https:\/\/nicopiro.wordpress.com\/?p=3603"},"modified":"2016-04-06T18:41:33","modified_gmt":"2016-04-06T16:41:33","slug":"craudfunding","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/nicopiro.it\/2016\/04\/06\/craudfunding\/","title":{"rendered":"Craudfunding"},"content":{"rendered":"
\nBeh, che dire?…oggi dovrei essere contento e serenamente rilassato, domani sera “KILLA DIZEZ” va in onda su RaiStoria alle 23.22…ed il compimento di un percorso cominciato un anno e mezzo fa quando, non trovando supporto “in casa”, decisi di imbarcarmi da solo in questa avventura, da cui poi scaturiranno i 62 minuti che ho prodotto, filmato e montato sull’epidemia pi\u00f9 grave in et\u00e0 moderna di un virus letale; una notizia sulla quale l’informazione occidentale ha dato il peggio di s\u00e8.
\nEppure non sono “sereno”…perch\u00e9 l’ “ovetto” che vedete nella foto e che si riempie lentamente mi mette ansia.
\nCome quando un ufficiale americano mi disse “questo \u00e8 un’ambiente cinetico” e ci ritrovammo a prendere mortaiate ad ogni ora del giorno, questa volta mi ha “fregato” un altro\u00a0termine trendy: crowdfounding che messo cos\u00ec sembra un’esperienza gioiosa e di condivisione collettiva di un progetto culturale…In realt\u00e0 \u00e8 un secondo lavoro a met\u00e0 tra il piazzista di pentole, il social media manager, il consulente psicoterapeutico e la hell’s week dei Navy Seals! \ud83d\ude42<\/p>\n
Mentre su FaceBook mi arriva (e aderisco) l’invito per la festa di chiusura della libreria “Invito alla lettura”<\/a> di Roma, figurarsi come stiamo messi…il mercato editoriale in Italia \u00e8 in ginocchio non solo per la sua oggettiva riduzione ma anche perch\u00e8 scomparendo le librerie “artigiane” e le piccole case editrici ormai viene data visibilit\u00e0 solo a titoli “commerciali” o “blockbuster” di chi controlla punti vendita, in un gorgo di concentrazioni \u00a0(e “semplificazioni”) che investe non solo chi produce ma anche chi distribuisce. Nel caso di un libro, la campagna di “crowdfunding” \u00e8 una prevendita: raggiungere un obiettivo di copie gi\u00e0 collocate prima dell’arrivo sul mercato per riuscire a coprire dei costi di base tali da rendere meno difficile l’impatto con i marosi della crisi (devo dire, tra l’altro, che l’obiettivo di 380 copie fissato da Lantana \u00e8 assolutamente onesto e non speculativo).<\/p>\n Come sta andando la campagna? Beh \u00e8 difficile dirlo, siamo al 27% e mancano 31 giorni, a voler fare una” proiezione” mantenendo questo passo non ce la faremmo a raggiungere il 100% ma il crowdfunding in Italia \u00e8 un territorio inesplorato e quindi \u00e8 impossibile fare previsioni. Inoltre\u00a0non ci restano altre strade se non vogliamo rinunciare a parlare di argomenti poco “di moda” come l’Afghanistan e le guerre, se vogliamo onorare il dovere civile della memoria e della riflessione.<\/p>\n Certo dir\u00e0 qualcuno…ma l’eBook? La democrazia digitale? La condivisione? Beh…Lantana mi aveva proposto appunto di uscire solo in eBook, ho detto di no. Perch\u00e8? Semplice, purtroppo: l’arretratezza digitale del nostro Paese (“digital divide” se vi piace di pi\u00f9…) frena la diffusione di questo strumento. Pensate che con l’eCommerce si vendono pi\u00f9 libri cartacei che\u00a0digitali! Mentre la penetrazione dell’eBook \u00e8 pari a meno del 9% della popolazione sopra i 6 anni (fonti qui<\/a>). Beh, che dire?…oggi dovrei essere contento e serenamente rilassato, domani sera “KILLA DIZEZ” va in onda su RaiStoria alle 23.22…ed il compimento di un percorso cominciato un anno e mezzo fa quando, non trovando supporto “in casa”, decisi di imbarcarmi da solo in questa avventura, da cui poi scaturiranno i 62 minuti che ho prodotto, […]<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[21],"tags":[110,508,606,808,1051,1081,1218,1288,1547],"yoast_head":"\n
\nIl “crowdfunding” serve proprio a superare questo blocco che \u00e8 poi un blocco ai “contenuti”, un restringimento degli argomenti in nome di logiche commerciali che si avvitano come in una spirale pavloviana dove si da sempre meno al pubblico e quindi non si coltivano i lettori del futuro, altro che aspettando la ripresa!<\/p>\n
\nAddirittura la diffusione dell’eBook non \u00e8 in espansione ma in contrazione (-5,6% = 277.000 persone in meno)! Unico prodotto digitale in crisi…Si vedano i dati dell’associazione deg<\/a>li editori.
\nInsomma il libro digitale in Italia \u00e8 ancora confinato ad essere un gadget per pochi e lo dico con grande tristezza, perch\u00e8 la potenza della lettura digitale farebbe la differenza in questo Paese dove purtroppo l’ascesa del self-publishing fino al premio Strega<\/a>\u00a0\u00e8 per ora solo una rondine senza primavera.<\/p>\n