{"id":213,"date":"2009-05-07T23:37:05","date_gmt":"2009-05-07T22:37:05","guid":{"rendered":"http:\/\/nicopiro.wordpress.com\/?p=213"},"modified":"2009-05-07T23:37:05","modified_gmt":"2009-05-07T22:37:05","slug":"dopo-la-strage-di-bala-boluk","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/nicopiro.it\/2009\/05\/07\/dopo-la-strage-di-bala-boluk\/","title":{"rendered":"Dopo la strage di Bala Boluk"},"content":{"rendered":"
Sembra essere una zona <\/strong>maledetta, quella tra il distretto di Shindand (estremo sud della provincia di Herat) e la provincia di Farah. Negli ultimi due anni hanno registrato tre tra le peggiori stragi di civili che l\u2019Afghanistan ricordi nel dopo-talebani. In agosto scorso ad Azizabad, qualche giorno fa a Bala Boluk.<\/p>\n The ICRC team was unable to determine the exact number of dead but their impression was that dozens of people, including women and children, had been killed. The ICRC workers were told that some of the dead had already been buried by the time they arrived on the scene. <\/em><\/p>\n In questo estratto<\/strong> dal comunicato 09\/90 del comitato internazionale della Croce Rossa, la denuncia della strage (ad Azizabad a confermare il massacro era stato invece un team delle Nazioni Uniti). Non c\u2019\u00e8 un motivo orografico (il fattore terreno) a spiegare perch\u00e8 questi stragi siano concentrate proprio in questo angolo di Afghanistan. In occasione della strage di Azizabad, i vertici del 207esimo dell\u2019esercito afghano erano stati decapitati, in particolare le forze speciali, accusate di aver partecipato con leggerezza a quell\u2019offensiva.\u2028\u2028Sta di fatto che su facebook, quotidiani e blog leggo l\u2019irritazione di chi scopre (fin troppo ingenuamente) che la guerra di Obama \u00e8 simile a quella di Bush. Mi sembrano analisi semplicistiche, non meno di quelle pre-elettorali.\u2028L\u2019Afghanistan \u00e8 un terreno difficile della cui guerriglia si sa ben poco, due fattori che lo differenziano drasticamente rispetto all\u2019Iraq, dove invece ci sono infrastrutture e via via (in una societ\u00e0 meno \u201coscura\u201d di quella afghana) si \u00e8 capito sempre pi\u00f9 del nemico. Pi\u00f9 truppe sul terreno potrebbero paradossalmente portare a pi\u00f9 stragi di civili? Se lo chiedono in molti, in realt\u00e0 le truppe aggiuntive (americane e non) non sono sufficienti a controllare un terreno tanto vasto e complesso e l\u2019aumento recente che sta portando l\u2019azione anti-talebana in aree come la provincia di Farah in realt\u00e0 potrebbe riproporre il limite della carenza di uomini sul terreno (ovvero l\u2019eccessivo ricorso ai bombardamenti aerei) su pi\u00f9 vasta scala piuttosto che sciogliere questo nodo.<\/p>\n In tutto questo <\/strong>si inserisce sicuramente la difficolt\u00e0 di questa che non \u00e8 una guerra \u201curbana\u201d (campo di battaglia dove \u00e8 pressoch\u00e8 imposibile intervenire con i mezzi aerei) ma combattuta in villaggi isolati e dove la guerriglia fa parte delle comunit\u00e0 locali o in esse si nasconde (deliberatemente e senza scrupoli anche durante i combattimenti). Tra l\u2019altro i talebani sanno bene quanto il tema delle vittime civili sia sensibile. Le ultime sulla strage di Farah vengono dalla Cnn secondo cui parte delle vittime sarebbero state rastrellate dai Talebani, uccise a colpi di granate e poi nascoste tra le macerie<\/a>. In un’operazione perfettamente congegnata, un’ipotesi da verificare ma che cambierebbe poco nella dinamica delle vittime civili in Afghanistan.<\/p>\n La provincia di Farah <\/strong>\u00e8 una sacca dove vanno a rifugiarsi i talebani in fuga dalle operazioni militari nel sud ma \u00e8 anche un\u2019area dove la guerriglia si \u00e8 sempre pi\u00f9 radicata e dove, non a caso, si stanno intensificando le azioni militari in particolare nelle ultime settimane. Mi ha molto colpito la testimonianza del padre della bambina afghana uccisa dagli italiani ad Herat, domenica scorsa. Riferendosi ai soldati, li ha definiti \u201camericani\u201d che \u00e8 un po\u2019 un sinonimo di stranieri in Afghanistan. L\u2019esistenza di due coalizioni a svolgere due missioni diverse, la Enduring Freedom americana e l\u2019Isaf a guida Nato, non fanno altro che complicare lo scenario. A Bal Boluk c\u2019\u00e8 anche una piccola base avanzata italiana, chi spiegher\u00e0 agli abitanti del villaggio che a bombardare sono stati gli \u201camericani\u201d e non anche gli \u201citaliani\u201d, tutti gli stranieri? Non a caso oggi, il capo di stato maggiore dell\u2019Esercito, Generale Fabrizio Castagnetti ha definito la convivenza tra le due coalizioni come \u201cun grande problema\u201d con necessit\u00e0 di \u201cun miglior coordinamento\u201d. Purtroppo \u00e8 un problema emerso nella sua urgenza da ormai due\/tre anni.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":" Sembra essere una zona maledetta, quella tra il distretto di Shindand (estremo sud della provincia di Herat) e la provincia di Farah. 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