{"id":2032,"date":"2015-08-10T10:24:05","date_gmt":"2015-08-10T08:24:05","guid":{"rendered":"https:\/\/nicopiro.wordpress.com\/?p=2032"},"modified":"2015-08-10T10:24:05","modified_gmt":"2015-08-10T08:24:05","slug":"lamicizia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/nicopiro.it\/2015\/08\/10\/lamicizia\/","title":{"rendered":"L’Amicizia"},"content":{"rendered":"
Ieri ho ricevuto il\u00a0Premio Felice Bonomo per l’amicizia tra i popoli, intitolato ad una persona il cui nome non troverete nei libri di Storia e che io stesso ho scoperto solo poche settimane fa.
\nIn passato (nemmeno tanto passato) sono state centinaia le famiglie partite da Sanza – nel Vallo di Diano – per la Germania, alla ricerca di pane e lavoro.Decenni dopo, Felice (poi scomparso troppo giovane) e il
\ngiornalista Lorenzo Peluso, decisero di inventarsi una manifestazione per portare “i tedeschi” a Sanza almeno una volta l’anno: per mostrare loro da dove venivano quegli italiani “lavoratori”, per l’orgoglio della propria terra e per riconoscenza verso una zona della Germania (Klettgau) dove in tanti “paesani” erano riusciti a lasciarsi alle spalle la miseria del nostro sud (quello che oggi cresce meno della Grecia).
\nLa manifestazione \u00e8 diventata una storia di amicizia vera e “praticata” tra due popoli, di dialogo tra persone semplici anche su temi difficili (ora pi\u00f9 che mai con l’Europa mediterranea che guarda in cagnesco la Germania).<\/p>\n
Mentre l’immigrazione (di chi cerca pace e lavoro ) \u00e8 oggi una bomba pronta a far saltare in Europa gli equilibri politici, i sentimenti di solidariet\u00e0 ma anche la cooperazione tra gli Stati dell’Unione, questa storia “minore” – la storia di Felice e di Sanza – meriterebbe di essere raccontata nelle scuole per spiegare come, mezzo secolo dopo, siano andati a finire altri “sbarchi – quelli da treni, ingolfati di gente armata con la valigia di cartone.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"
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