{"id":1525,"date":"2011-11-20T18:56:23","date_gmt":"2011-11-20T16:56:23","guid":{"rendered":"https:\/\/nicopiro.wordpress.com\/?p=1525"},"modified":"2011-11-20T18:56:23","modified_gmt":"2011-11-20T16:56:23","slug":"qui-base-afghanistan","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/nicopiro.it\/2011\/11\/20\/qui-base-afghanistan\/","title":{"rendered":"Qui Base Afghanistan"},"content":{"rendered":"
La grande assemblea tribale convocata dal presidente Karzai si \u00e8 conclusa dopo tre giorni di lavori, dei quali gli osservatori occidentali hanno capito molto poco. I meccanismi del potere che si irradiano nella societ\u00e0 afghana sono troppo complicati per i non afghani e presuppongono una conoscenza di quel contesto che nessuno (in quest\u2019altra parte del globo) sembra possedere. Per esempio non abbiamo ancora capito se gli anziani, i capi tribali, le donne, gli ex-combattenti e quant\u2019altro chiamati sotto la grande tenda fossero davvero uno spaccato della comunit\u00e0 afghana o solo amici dei Karzai a cui \u00e8 stata concessa una vacanza a Kabul. Diciamo che (per aggiungere una nota di colore) non sappiamo nemmeno da dove nasca il mito del 39, numero saltato nelle quaranta commissioni della Jirga, perch\u00e8 in Afghanistan da qualche anno \u00e8 considerato il numero del \u201clenone\u201d.<\/p>\n
Senza sapere se la Jirga sia stata o meno legittimata a predendere le decisioni che ha preso, non sappiamo quanto gli atti conseguenti che prender\u00e0 Karzai saranno davvero condivisi dal popolo afghano.
\nDi certo Washington \u00e8 stata accontentata: a condizioni da definire (alias i soldi che la Casa Bianca verser\u00e0 nelle casse afghane) gli americani potranno restare nel Paese fino al 2014, l\u2019Afghanistan diventer\u00e0 la pi\u00f9 importante base statunitense in questo pezzo di mondo. Posizione strategica per colpire l\u2019Iran, fare paura alla Cina, controllare la \u201cbomba\u201d pakistana. Fanno poco testo le parole di Karzai che, in chiusura di lavori, ha detto che \u201cmai il territorio dell\u2019Afghanistan sar\u00e0 fonte di minaccia per altre nazioni\u201d.<\/p>\n
Del resto Karzai sa che rischia di fare la fine di Najibullah, l\u2019ultimo presidente filo-sovietico, capace di resistere dopo il ritiro dell\u2019armata rossa (l\u2019Isaf si ritira nel 2014) solo grazie agli aiuti militari di Mosca e solo fino a quando quegli aiuti arrivarono. Karzai senza gli Stati Uniti (soldi e potenza di fuoco) a Kabul resterebbe per molto poco.<\/p>\n
L\u2019assemblea ha anche \u201cbenedetto\u201d (non ha poteri decisionali) la decisione, gi\u00e0 presa da anni, di trattare con i talebani. La guerriglia ha gi\u00e0 fatto sapere che la Jirga non era altro che una riunione di dipendenti del governo, respingendone le conclusioni.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"
La grande assemblea tribale convocata dal presidente Karzai si \u00e8 conclusa dopo tre giorni di lavori, dei quali gli osservatori occidentali hanno capito molto poco. I meccanismi del potere che si irradiano nella societ\u00e0 afghana sono troppo complicati per i non afghani e presuppongono una conoscenza di quel contesto che nessuno (in quest\u2019altra parte del […]<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[21],"tags":[93,110,150,198,274,310,719,849,992,1005,1015,1101,1193,1288,1349,1484,1547,1860],"yoast_head":"\n