{"id":13551,"date":"2023-11-18T17:34:23","date_gmt":"2023-11-18T16:34:23","guid":{"rendered":"https:\/\/nicopiro.it\/?p=13551"},"modified":"2023-11-18T18:01:54","modified_gmt":"2023-11-18T17:01:54","slug":"set-up-tattico-per-video-foto-in-ambiente-marino","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/nicopiro.it\/2023\/11\/18\/set-up-tattico-per-video-foto-in-ambiente-marino\/","title":{"rendered":"Set up tattico per video\/foto in ambiente marino"},"content":{"rendered":"
<\/div>\n
\"A
A bordo della Ocean Viking<\/figcaption><\/figure>\n

In primavera ho preso parte ad una missione SAR (ricerca e soccorso) nel mediterraneo meridionale, esperienza che ho ripetuto nella prima met\u00e0 di novembre. Considerando le sfide poste dall\u2019ambiente marino e dal dispiegamento su gommoni che si muovono ad alta velocit\u00e0 e anche in condizioni di oscurit\u00e0 totale, \u00e8 stato molto impegnativo definire un set up che rispondesse a diverse esigenze:<\/span><\/p>\n

\"A
A bordo della Ocean Viking<\/figcaption><\/figure>\n

– l\u2019accessibilit\u00e0 del materiale tecnico per foto e video
\n<\/span>– la protezione di quello stesso materiale dagli agenti atmosferici, in particolare le ondate d\u2019acqua
\n– la compatibilit\u00e0 del proprio equipaggiamento con quello obbligatorio per le missioni di search and rescue sui gommoni (rhib)<\/p>\n

Sono partito da un vest (gilet) tattico di Tasmanian Tiger (grazie sempre ai suggerimenti di Mad Max Co<\/a>, preziosissimi) con sistema m.o.l.l.e., che avevo gi\u00e0 usato in epoca covid anche se con esigenze diverse: sostanzialmente non contaminare l\u2019equipaggiamento appoggiandolo in giro o tenendolo in borse\/zaini magari da lasciare aperti in contesti non sicuri a livello sanitario, inoltre avere una pouch, una sacca che dispiegasse con un velcro un kit di protezione individuale con mascherina di riserva, guanti e gel igienizzante.
\nQuesta volta le esigenze erano diverse ma il problema principale \u00e8 stato la conmpatibilit\u00e0 con l\u2019equipaggiamento SAR, composto da salopette impermeabile, maglia in microfibra, eventualmente una giacca anch\u2019essa impermeabile e un giubbotto di salvataggio di quelli avvolti che si dispiegano al contatto con il mare, grazie ad un sensore-acqua e ad una carica di aria compressa che li gonfia. Quest\u2019ultimo \u00e8 il pezzo pi\u00f9 problematico perch\u00e8 non solo deve essere libero di gonfiarsi (quindi non va bloccato da altro, deve quindi essere il capo posto al livello superiore) ma inoltre va chiuso davanti, in vita, e ha due fettucce inguinali, anch\u2019esse da chiudere che corrono retro-fronte.<\/p>\n

Dopo vari tentativi e con un po\u2019 di regolazioni delle fettucce del salvagente, sono riuscito a indossarlo come \u201cultimo\u201d capo direttamente sopra il vest tattico, allo stesso tempo lasciando uno spazio tale (il compromesso \u00e8 complicato da raggiungere) per infilare la mani nelle sacche del vest per recuperare quanto necessario senza per\u00f2 fare lasciare il salvagente troppo largo, evitando cos\u00ec che sbattesse ad alta velocit\u00e0 o peggio si sfilasse all\u2019altezza delle spalle.<\/p>\n

Passiamo a vedere l\u2019organizzazione delle tasche. Attenzione l\u2019orientamento destra sinistra non \u00e8 quello di chi guarda ma dell\u2019operatore, quindi la mia destra, la mia sinistra.<\/p>\n\r\n