{"id":13267,"date":"2023-04-13T18:40:49","date_gmt":"2023-04-13T16:40:49","guid":{"rendered":"https:\/\/nicopiro.it\/?p=13267"},"modified":"2023-04-13T18:43:30","modified_gmt":"2023-04-13T16:43:30","slug":"la-caporetto-dellinformazione-italiana-su-il-fatto-quotidiano","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/nicopiro.it\/2023\/04\/13\/la-caporetto-dellinformazione-italiana-su-il-fatto-quotidiano\/","title":{"rendered":"La Caporetto dell\u2019Informazione italiana su Il Fatto Quotidiano"},"content":{"rendered":"
Un bel po\u2019 di giorni dopo, nel rispetto del lavoro dei colleghi e quindi del meccanismo di abbonamenti e vendite in edicola, pubblico il testo del mio pezzo uscito su Il Fatto Quotidiano, Colgo l\u2019occasione per ringraziare la redazione e il direttore Marco Travaglio per lo spazio che mi hanno concesso.<\/p>\n
IL PENSIERO UNICO BELLICISTA E L\u2019INFORMAZIONE CHE NON C\u2019E\u2019<\/strong><\/p>\n Spero che nessuno di voi lettori abbia mai problemi di salute. Nel caso contrario, vi scongiuro: non cercate specialisti, non fate costosi accertamenti. Pubblicate un vostro video su twitter, sperando di essere trattati come Putin. In breve una schiera di opinionisti con l<\/span>\u2019<\/span>elmetto verr<\/span>\u00e0 <\/span>a formulare diagnosi che nemmeno un medico dopo giorni di esami. A cavallo dei primi mesi di guerra, con questa bizzarra telemedicina, <\/span>a Putin <\/span>\u00e8 <\/span>stato attribuito dal Parkinson all<\/span>\u2019<\/span>agorafobia. Parte di quella narrazione secondo cui il conflitto non solo sarebbe finito presto ma anche nel migliore dei modi.<\/span> Trasparenza Anna Politkovskaya Santificazione dell<\/span>\u2019<\/span>alleato
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\n<\/span>Usando la metafora bellicista ormai tanto cara ai media (che ne abusano, si tratti della <\/span>\u201c<\/span>battaglia<\/span>\u201d <\/span>con una malattia o di un confronto calcistico)<\/span> d<\/span>opo un anno di <\/span>conflitto<\/span> siamo alla Caporetto dell<\/span>\u2019<\/span>informazione<\/span>, <\/span>ormai aggregatasi al marketing della guerra.<\/span>
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\n<\/span>Pluralismo e Senso Critico
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\n<\/span>La tanto invocata no-fly zone non <\/span>\u00e8 <\/span>stata imposta nei cieli ucraini ma sulla conversazione pubblica. Impedisce alle voci per la pace<\/span> di levarsi<\/span>; poco importa se provengano da fuori o da dentro le redazioni.<\/span>
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\nPedagogia
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\n<\/span>L<\/span>\u2019<\/span>informazione dovrebbe raccontare fatti, aiutare la societ<\/span>\u00e0 <\/span>a farsi un<\/span>\u2019<\/span>idea. <\/span>A reti <\/span>e colonne <\/span>unificate<\/span> gli opinionisti con l<\/span>\u2019<\/span>elmetto continuano, invece, a spiegare agli italiani che tifare guerra <\/span>\u00e8 <\/span>l<\/span>\u2019<\/span>unica scelta giusta e morale.<\/span>
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\nPopolo
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\n<\/span>I sondaggi ci dicono che la stragrande maggioranza degli italiani sono contro la guerra e contro l<\/span>\u2019<\/span>invio di armi all<\/span>\u2019<\/span>Ucraina. Il loro punto di vista non solo non trova spazio sui media (salvo poche eccezioni) ma viene irriso. Sembra ormai di vivere l<\/span>\u2019<\/span>aneddoto su Stalin che si racconta ancora oggi in Russia: <\/span>\u201c<\/span>Segretario, il popolo <\/span>\u00e8 <\/span>contrario<\/span>\u201d<\/span>. <\/span>\u201c<\/span>Cambiate il popolo!<\/span>\u201d<\/span>.<\/span>
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\nCompetenze
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\n<\/span>Dopo anni in cui hanno spiegato agli ingegneri perch<\/span>\u00e9 \u00e8 <\/span>caduto il ponte Morandi e ai medici come gestire il contagio Covid, calzato l<\/span>\u2019<\/span>elmetto gli opinionisti oggi spiegano a militari e inviati di guerra cosa sia un conflitto. A tratti ormai assomigliano a <\/span>\u201c<\/span>Baghdad Bob<\/span>\u201d<\/span>, il ministro dell<\/span>\u2019<\/span>informazione irachena nel 2003.<\/span>
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\nFonti
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\n<\/span>Si <\/span>\u00e8 <\/span>individuato il campo della verit<\/span>\u00e0 <\/span>(l<\/span>\u2019<\/span>Ucraina) e quello della menzogna (la Russia). Di questa guerra sappiamo poco o nulla, a cominciare dal numero dei caduti. Eppure leggiamo titoli come <\/span>\u201c<\/span>Uccisi oggi 824 russi<\/span>\u201d<\/span>. Una precisione non credibile nel tragico <\/span>\u201c<\/span>tritacarne<\/span>\u201d <\/span>del conflitto ma la notizia arriva dopo molte righe: <\/span>\u201c<\/span>A comunicarlo <\/span>\u00e8 <\/span>il ministero alla difesa di Kiev<\/span>\u201d<\/span>. Fonti indipendenti.
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\n<\/span>Linguaggio
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\n<\/span>Anche le parole sono state piegate alla narrazione bellicista, da <\/span>\u201c<\/span>conflitto non provocato<\/span>\u201d <\/span>frase ormai standard per i media Usa a <\/span>\u201c<\/span>mercenari<\/span>\u201d<\/span>. Ricordate come in Iraq quelli occidentali dovessero essere chiamati <\/span>\u201c<\/span>security contractors<\/span>\u201d<\/span>? Ricordate le destre a difesa del povero <\/span>Quattrocchi<\/span> che doveva essere definito <\/span>\u201c<\/span>guardia di sicurezza<\/span>\u201d<\/span>?<\/span>
\n<\/span>In Ucraina, i russi mandano a combattere mercenari. Persone cattive, senza ideali.<\/span>
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\nLe Armi
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\n<\/span>Rinunciando a ricordare, quali conseguenze ha scatenato il fiume di armi inviato dagli Usa in Afghanistan (sin dagli anni <\/span>\u2019<\/span>80) e in Iraq, l<\/span>\u2019<\/span>informazione si <\/span>\u00e8 <\/span>trasformata in una sorta di ufficio promozione del complesso industrial-militare. Prima i Javellin, poi gli Himars, i Leopard, domani gli Atacms e gli F-16.\u00a0<\/span>Cambia il prodotto ma i titoli restano sempre gli stessi: <\/span>\u201c<\/span>L<\/span>\u2019<\/span>arma che pu<\/span>\u00f2 <\/span>cambiare il conflitto<\/span>\u201d<\/span>. <\/span>Conta poco <\/span>che poi non lo cambi.<\/span><\/p>\n
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\n<\/span>Nonostante si parli di armi ormai prima e dopo i pasti, la notizia forse meno raccontata di questa guerra <\/span>\u00e8 <\/span>quella che il nostro <\/span>\u00e8 <\/span>l<\/span>\u2019<\/span>unico tra i grandi Paesi al mondo a non dichiarare quali armi sta inviando in Ucraina. Evidentemente ai media sta bene cos<\/span>\u00ec<\/span>, del resto parliamo <\/span>\u201c<\/span>solo<\/span>\u201d <\/span>di un miliardo di euro.<\/span>
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\nAnalisti
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\n<\/span>Chi credeva che si occupassero di campioni di sangue e di urine, si <\/span>\u00e8 <\/span>dovuto ricredere. Gli analisti <\/span>\u201c<\/span>divulgano<\/span>\u201d <\/span>la guerra e hanno sostituito i virologi nello spazio mediatico. Molti sono legati a centri studi, come il Cepa, finanziati da produttori di armi. Per sapere chi li paga deve per<\/span>\u00f2 <\/span>ingegnarsi il lettore.<\/span><\/p>\n
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\n<\/span>La figura meno citata di questo anno di guerra. Eppure ha denunciato l<\/span>\u2019<\/span>orrore ceceno e il sistema putiniano meglio di tutti. Dal 7 ottobre del 2006, giorno del suo omicidio, nessuno pu<\/span>\u00f2 <\/span>dire di non sapere chi fosse il dittatore russo. Non l<\/span>\u2019<\/span>abbiamo scoperto il 24 febbraio 2022, ma ci fa comodo pensarlo per salvare chi lo definiva <\/span>\u201c<\/span>sincero democratico<\/span>\u201d <\/span>e chi firmava contratti milionari. Aiuta a dimenticare i veri filo-putiniani e ad accusare i pacifisti di esserlo. <\/span>
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\nDemonizzazione del nemico
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\n<\/span>Come ci ricorda James Hillman, non c<\/span>\u2019\u00e8 <\/span>guerra senza nemico. E il nemico va costruito fino a rendere<\/span> qualsiasi soluzione che non sia la guerra<\/span> inaccettabile all<\/span>\u2019<\/span>opinione pubblica, perch<\/span>\u00e9 <\/span>non si tratta con i mostri.<\/span><\/p>\n
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\n<\/span>Si <\/span>\u00e8 <\/span>rinunciato a raccontare errori e limiti dell<\/span>\u2019<\/span>Ucraina. Dall<\/span>\u2019<\/span>irresponsabilit<\/span>\u00e0 <\/span>nel negare che l<\/span>\u2019<\/span>S-300 caduto in Polonia fosse proprio al considerare un eroe il collaborazionista nazista <\/span>Stephan Bandera<\/span>, co-responsabile del massacro di polacchi ed ebrei. Denunciare queste derive ipernazionaliste aiuterebbe a smontare la propaganda putiniana sulla denazificazione ucraina.<\/span>
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\nDemocrazia
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\n<\/span>A giustificare la risposta armata di Kiev all<\/span>\u2019<\/span>invasione russa <\/span>\u00e8 <\/span>