<\/a><\/span><\/p>\nBaradar \u00e8 il volto dei talebani dalle trattative di Doha in poi. \u00c8 l’unica figura spendibile a livello internazionale. Secondo esperti delle misteriose dinamiche taleb, a perdere tutti i mullah anti-pakistan, p.e. con contatti con Iran (da cui arrivano segnali non positivi).\u00a0<\/span>Da notare lo schiaffo (nello schiaffo agli Usa), salvo miei errori di traslitterazione, i \u201cGuantanamo Five\u201d sono tutti nel governo. Si tratta dei cinque prigionieri liberati da Obama in cambio del rilascio del soldato Bowe Bergdahl, l\u2019ultimo prigioniero di guerra americano.\u00a0<\/span>Scompare il ministero alle Donne, viene reintrodotto il ministero al Vizio e alla Virt\u00f9 (esisteva gi\u00e0 quello agli affari religiosi) quindi con poteri su stile di vita e delle persone (in una metropoli da 6 mil abitanti con costumi ormai occidentali…sar\u00e0 un bel problema). In sintesi: \u00e8 un governo dei vincitori (della guerra) e questo mette in corsa i taleb per perdere la pace. \u00c8 un remake dell’Emirato anni ’90 con le stesse persone in certi ruoli, sar\u00e0 difficile per loro governare un apparato statale oggi ben pi\u00f9 complesso di allora. A proposito di taglie e di membri del governo (come il premier) sulla lista internazionale dei terroristi. Il ragionamento va scisso. Da un lato c’\u00e8 un problema formale, un governo straniero pu\u00f3 legittimamente tenere rapporti con qualcuno cos\u00ec classificato?No e infatti \u00e8<\/span> problematico, il tema si pone per esempio anche per Russia che classifica dal 2003 i talebani come org.terroristica ma sta avendo rapporti intesi con Kabul. Sul piano sostanziale:credo che vada fatto ragionamento pi\u00f9 ampio pur a rischio di essere frainteso (spero di no).\u00a0<\/span>I talebani hanno le mani sporche di sangue dopo vent’anni di conflitto ma ce le avevano anche i signori della guerra che abbiamo messo al governo c.d. democratico. Inoltre le statistiche Onu parlano chiaro: le vittime civili sono causate da ambo le parti. Sarebbe il caso\u00a0una volta e per tutte di ricordarsi che in guerra hanno tutti torto. Di fare i conti non solo con le colpe dei taleb (che sono enormi e che gli afghani non dimenticano) ma anche con i “nostri” bombardamenti indiscriminati e i raid notturni (che hanno spostato supporto\u00a0<\/span>popolazione lontano da missione Isaf e Us). Una riflessione meritano anche le manifestazioni di questi giorni: si tratta di quella parte di societ\u00e0 civile a cui per 20 anni abbiamo chiesto di esporsi per valori occidentali e che continua a farlo. Ma\u00a0\u00e8 una parte di societ\u00e0 che non ha avuto voce negli anni del governo c.d. democratico, per sua corruzione e per estremismo religioso di alcuni suoi membri. Questo va ricordato sempre altrimenti quelle donne e quei giovani coraggiosi\u00a0verranno strumentalizzati di nuovo e, di conseguenza, lasciati soli anche oggi che rischiano come non mai.
\nTorniamo al governo, non tutti quelli col cognome Haqqani sono membri del clan. Per capire meglio questa organizzazione consiglio <\/span>questo libro.<\/span><\/p>\n
<\/a><\/span><\/p>\nA proposito dell’Occidente e delle sue colpe in questi 20anni di guerra,rilancio la domanda di Bilal Salwary\u00a0(grande reporter afghano\u00a0<\/span>oggi in esilio in Canada).\u00a0<\/span>Cosa ne sar\u00e0, p.e., dei crimini delle SAS australiane? Retorica su ritorno taleb “assolve” tutti?<\/span><\/p>\n