{"id":10892,"date":"2021-08-27T14:47:18","date_gmt":"2021-08-27T12:47:18","guid":{"rendered":"https:\/\/nicopiro.it\/?p=10892"},"modified":"2021-08-27T15:11:27","modified_gmt":"2021-08-27T13:11:27","slug":"isis-iskp-talebani-e-pakistan-tutto-quello-che-ce-da-sapere-o-quasi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/nicopiro.it\/2021\/08\/27\/isis-iskp-talebani-e-pakistan-tutto-quello-che-ce-da-sapere-o-quasi\/","title":{"rendered":"ISIS, ISKP, Talebani e Pakistan. Tutto quello che c\u2019\u00e8 da sapere (o quasi)"},"content":{"rendered":"
Una breve analisi sullo stato islamico in Afghanistan e i motivi dell\u2019attacco di Kabul del 26 agosto 2021<\/em><\/p>\n La comparsa dell\u2019ISIS in Afghanistan risale alla fine del 2014, nella provincia di Nangharar, strategica nel suo essere confinante con Pakistan e sede di un fondamentale asse di collegamento verso Kabul. All\u2019inizio nessuno prende sul serio il fenomeno, n\u00e8 gli americani n\u00e8 le truppe governative. I talebani li considerano subito come nemici, \u00e8 la loro bandiera bianca contro quella nera. Arrivano nel distretto di Achin e lo conquistano, la popolazione locale – il distretto l\u2019ho visitato una volta \u201cripulito\u201d – racconta di violenze durissime da parte del braccio locale dell\u2019Isis, una ferocia contro la popolazione difficilmente vista persino in Afghanistan, che riproporranno nei loro attentati contro obiettivi civili. Una volta sconfitti militarmente (nel 2018), l\u2019ISIS o meglio l\u2019ISKP sfrutta tutta la leva della guerra asimmetrica: non potendosi misurare sul campo ormai ridimensionato per truppe e presenza territoriale, passa agli attacchi contro i \u201csoft-target\u201d cio\u00e8 obiettivi civili a bassa sicurezza, dove con poco sforzo (un kamikaze costa all\u2019incirca 2500 dollari) fare tante vittime spargendo terrore e conquistando la ribalta mediatica.<\/p>\n E\u2019 esattamente quello che \u00e8 successo ieri all\u2019aeroporto di Kabul. La domanda \u00e8: con quale obiettivi? Sicuramente tornare a far parlare di s\u00e8 e dimostrare che i talebani (la cui immagine \u00e8 quella dei \u201cportatori d\u2019ordine\u201d dopo il caos degli anni della cosiddetta democrazia) non sono in grado di garantire la sicurezza agli afghani (tra l\u2019altro i talebani hanno perso 28 uomini ieri, ufficialmente zero). Inoltre l\u2019ISKP si prepara alla fase due. I talebani – l\u2019ho detto e lo ripeto – hanno vinto la guerra ma potrebbero perdere la pace. Esattamente come hanno la necessit\u00e0 di riportare il contante nelle banche e versare gli stipendi dell\u2019apparato statale,\u00a0se non riescono a continuare a pagare i loro comandati e quindi i soldati perderanno pezzi e quindi forza militare dando carburante ad un nuovo conflitto.
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\nDal capitolo \u201cIl Califfato del Korasan\u201d del mio Corrispondenze Afghane
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\nIl loro \u00e8 un governo brutale tanto che i talebani si ergono a difensori della popolazione e cominciano a combatterli mentre l\u2019ISIS, recluta comandati tra le fila del nemico offrendo stipendi ben pi\u00f9 alti e comincia, lentamente, a diffondersi nel resto dell\u2019Afghanistan.
\nQuando gli americani e i governativi cominciano a cercare di fermarli \u00e8 tardi, tanto che i talebani denunciano la complicit\u00e0 tra Usa e Isis visto che gli Usa – dicono – continua a bombardare noi quando combattiamolo contro di loro. Alla fine saranno le red unit, le forze speciali talebane, a liberare Achin, scacciando l\u2019ISIS sulle montagne, spalle al Pakistan.
\nL\u2019Isis afghano, a lungo, non ha alcun rapporto con il califfato, con il nucleo originario, \u00e8 un franchising autoproclamato che assume il nome di ISIL-K o ISKP cio\u00e8 lo stato islamico della provincia del Khorasam, antico nome di quella parte di Persia. La definizione ISIS-K oltre a essere un po\u2019 ridicola, non significa davvero nulla.
\nMa da dove nasce questo gruppo combattente? La coincidenza temporale \u00e8 quella con le operazioni di pulizia delle truppe di Islamabad nelle aree tribali pakistane contro TTP i talebani pakistani che si sarebbero rifugiati oltre confine. E\u2019 comunque probabile che l\u2019ISI cio\u00e8 i servizi pakistani abbia leve nell\u2019ISKP al fine di avere A) ulteriore elemento di disturbo in un Paese confinante che vogliono debole e instabile B) un \u201crompere in caso di necessit\u00e0\u201d se i talebani dovessero aprirsi – come stanno facendo ad altre influenze esterne (Russia, Cina, Qatar, Iran\u2026). Secondo l\u2019India – divisa da antico conflitto con Pakistan – l\u2019ISIK \u00e8 semplicemente il clan Haqqani sotto mentite spoglie, guidato dall\u2019ISI (il clan Haqqani \u00e8 un gruppo terrorista e criminale alleato dei talebani e uno dei suoi leader \u00e8 diventato responsabile della sicurezza di Kabul, quindi l\u2019analisi pare davvero improbabile).<\/p>\n
\nTra l\u2019altro ricordiamo una cosa ovvero che Russia, Cina, Iran chiedono ai talebani proprio di fermare l\u2019ISIS e di evitare che il Paese (dove gi\u00e0 fanno base i movimenti estremistici dell\u2019Uzbekistan e del Tagikistan) torni ad essere base per gruppi terroristici (nel caso della Cina una possibile resistenza uigura). E\u2019 lo stesso impegno che nello scellerato accordo di Doha i talebani hanno preso con gli Stati Uniti. Impegno che oggi hanno ribadito ad Al Jazeera.<\/a><\/p>\n