{"id":106,"date":"2009-02-12T21:13:59","date_gmt":"2009-02-12T20:13:59","guid":{"rendered":"http:\/\/nicopiro.wordpress.com\/?p=95"},"modified":"2009-02-12T21:13:59","modified_gmt":"2009-02-12T20:13:59","slug":"piu-italiani-in-afghanistan-ci-sono-gia%e2%80%a8","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/nicopiro.it\/2009\/02\/12\/piu-italiani-in-afghanistan-ci-sono-gia%e2%80%a8\/","title":{"rendered":"Pi\u00f9 italiani in Afghanistan? Ci sono gi\u00e0\u2028 ma…"},"content":{"rendered":"
<\/strong><\/p>\n La telefonata tra il presidente Obama e il nostro premier Berlusconi<\/strong>, arrivata ieri, ha riaperto il tema di un maggior impegno italiano in Afghanistan, sul quale il presidente del consiglio ha poi, stamane,\u00a0 ulteriormente ribadito la sua disponibilit\u00e0. Si \u00e8 aperto cos\u00ec un nuovo “giallo” sulla missione italiana in Afghanistan. Anche se in realt\u00e0 c\u2019\u00e8 da capire quale sia il tema sul tavolo se solo sabato scorso a margine della conferenza di Monaco (durante la quale gli americani e i vertici dell\u2019alleanza atlantica hanno pressato in particolare Germania e Francia per un maggior impegno), il Ministro La Russa ha dichiarato: “abbiamo gi\u00e0 aumentato gli uomini, sia pure marginalmente, con l’ultimo decreto” (dai 2400 ai 2800 attuali) escludendo un ulteriore incremento almeno in tempi stretti (“Mai dire mai (…) ma penso che la nostra intenzione \u00e8 di mantenere questa composizione del nostro contingente”).<\/p>\n Su questo aumento<\/strong> che porta alla costituzione del secondo \u201cbattle group\u201d (per la verit\u00e0 gi\u00e0 atteso alla fine dell\u2019autunno scorso) nel settore del RC-West, quella a comando italiano, si veda l\u2019articolo di Gian Andrea Gaiani su Il Sole 24 ore di ieri (purtroppo non l’ho trovato sul sito del quotidiano confindustriale) che fa il punto sullo stato attuale della missione ed illustra chiaramente come questi incrementi di unit\u00e0 siano volti ad ampliare l’area operativa delle nostre truppe e come in particolare la presenza italiana si stia articolando sempre pi\u00f9 nella provincia di Farah, ovvero dell\u2019area pi\u00f9 meridionale e pi\u00f9 \u201ccalda\u201d del comando ovest al confine con la provincia di Hellmand, roccaforte e capitale talebana. Nell\u2019articolo inoltre si ipotizza un \u201carrotondamento\u201d a 3000 uomini con l\u2019arrivo della Folgore (previsto in primavera) e di altri elicotteri (dai sei agli otto) che, in tutto l\u2019Afghanistan, ma in particolare nel nostro quadrante sono decisamente pochi rispetto alla crescente area di operazioni.<\/p>\n Potrebbe essere questo il maggior impegno italiano? <\/strong>Ovvero un leggero incremento delle unit\u00e0 e pi\u00f9 assetti ad “ala rotante”? Potrebbe anche se Augusto Minzolini, che per La Stampa segue il presidente del Consiglio ed \u00e8 un’attendibile firma della cronaca politica italiana, parla di ottocento soldati in pi\u00f9<\/a> in Afghanistan pur senza aggiungere dettagli pi\u00f9 specifici. Da qui gli interrogativi sui futuri sviluppi della missione. La notizia \u00e8 stata ripresa anche dai media internazionali<\/a>.<\/p>\n Sempre restando sul quotidiano di Torino<\/strong>, c\u2019\u00e8 l\u2019interessante ricostruzione di Francesco Grignetti su un episodio della primavera del 2007 (purtroppo non \u00e8 apparso sul sito de La Stampa, per cui linko alla rassegna stampa del ministero della difesa<\/a>). Un episodio che da subito suono “sospetto” nella sua breve ricostruzione ufficiale (limitata alla notizia del ferimento di un nostro incursore) ma di cui solo oggi si conoscono i dettagli: uno scontro in Gulistan (una turbolenta valle nella turbolenta provincia di Farah, collocata in una posizione chiave verso la ring road) tra forze speciali italiane e talebani. Un altro esempio di quanto troppo poco si sappia di tanti episodi della missione afghana e quanto poco si \u00e8 saputo in particolare su quanto accaduto in quel periodo (vedi al riguardo la parte finale dell\u2019articolo di Grignetti con le dichiarazioni dell\u2019ex-ministro Parisi).<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":" La telefonata tra il presidente Obama e il nostro premier Berlusconi, arrivata ieri, ha riaperto il tema di un maggior impegno italiano in Afghanistan, sul quale il presidente del consiglio ha poi, stamane,\u00a0 ulteriormente ribadito la sua disponibilit\u00e0. Si \u00e8 aperto cos\u00ec un nuovo “giallo” sulla missione italiana in Afghanistan. Anche se in realt\u00e0 c\u2019\u00e8 […]<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[21],"tags":[110,292,639,970,1195,1288,1310,1580,1860],"yoast_head":"\n<\/strong><\/strong>